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Whiplr, l'app per fare sesso con gli estranei: il nuovo Tinder che ti mette in orizzontale

  • Whiplr

di Simone Rausi

Neanche il tempo di prendere confidenza con Tinder (chiaramente è solo un modo di dire) ecco arrivare Whiplr, l’app che alza l’asticella (ed è il caso di dirlo) ancora più in alto e va dritto al sodo. Perchè se Tinder obbligava ancora alle convenzioni del corteggiamento (piacersi a vicenda, scambiarsi dei messaggi, uscire a bere dei caffè), Whiplr è pane pane vino vino e ti mette subito in posizione orizzontale.

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Funziona con la geolocalizzazione (esattamente come Grindr, che invece è l’app per la comunità gay) così, quando si ha un languorino che è più voglia di qualcosa di buono, si apre la mappa e si vede chi c’è nelle vicinanze. Naturalmente, giusto perché siamo al di là del semplice “a chi tocca nun se ngrugna”, bisogna sempre trovare una certa affinità, far combaciare i profili, tastare il feeling. Capire quanto si è compatibili non è poi troppo difficile, anche perché la richiesta di informazioni da inserire non è mica roba da ridere…

I gusti sessuali vanno precisati con dovizia di particolari. Non è che uno, ad esempio, può limitarsi a dire “sono bisessuale e casco sempre in piedi”. E no. Bisogna anche specificare quanto: se c’è un 50/50, se piacciono le donne al 70% e al 30% gli uomini, se solitamente si va in cerca di bionde ma un manzo con tutte le cose al posto giusto in fondo non dispiace. Poi vanno palesati pure i gusti "sensoriali", i sex toys che si utilizzano, i locali sporcaccioni che si frequentano, gli odori che attizzano, i tessuti che arrapano, i cibi che ingrifano (e che si possono spalmare addosso) e così via. Manca solo che ti chiedono il 730 e dove vanno a scuola i tuoi bambini. Ma d’altronde è giusto così. Se uno deve copulare con una/o sconosciuta/o, tanto vale che ci siano le premesse affinché sia indimenticabile.

L’applicazione è nuova di trincia (è uscita solo a San Valentino) quindi la community è ancora piuttosto risicata ma in rapida crescita (il che non è del tutto un male, almeno sarete sicuri di non trovarci la maestra di vostro figlio o il collega di ufficio). Daniel Sevitt, responsabile della comunicazione di Whiplr, torna indietro nel tempo e racconta come nasce l’app dedicata agli incontri sessuali al buio: "L'idea è nata all'interno della comunità feticista, semplicemente perché mancava un'applicazione in grado di metterti in contatto con altri feticisti e simili. Abbiamo deciso di realizzare qualcosa che fosse utile a coloro che ne hanno bisogno, ma potrebbe benissimo essere distribuita anche attraverso i due maggiori portali di app per smartphone: Apple e Google". Se siete pronti per un giro di giostra sappiate che non dovete neanche pagare. E' tutto aggratis.

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