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Lo smartphone per gli esami di maturità

Il legame tra i giovani studenti e il loro smartphone, in “dotazione” alla maggioranza dei ragazzi di oggi, è sempre più stretto. Lo possiamo considerare un prolungamento della loro conoscenza, oltre che il perenne legame con i loro compagni e amici.

In occasione degli esami di maturita' si è notato il moltiplicarsi di applicazioni per smartphone in qualche modo legate a questo importante (e stressante) appuntamento della loro vita. Si va dalle tracce e compiti degli esami di maturità degli anni precedenti a sistemi che consentono di “provare” l’esame su un certo argomento registrando e condividendo la prova stessa con amici. Sono presenti app riguardanti anche consigli di carattere personale come il controllo dello stress e dell’ansia e addirittura suggerimenti sull’abbigliamento da tenere.

In realtà, il massimo sarebbe poter utilizzare lo smartphone durante le prove di maturità, anche solo per farne un utilizzo che potrebbe essere lecito, ad esempio cercare collegamenti su un certo argomento per arricchire il tema, o recuperare formule troppo complesse perché siano imparate a memoria. Anche semplicemente per sostituire il vocabolario d’italiano, greco o latino.

Purtroppo il pericolo che l’utilizzo sia completamente fraudolento e' reale. Il furbo di turno potrebbe inviare il compito a un professore compiacente esterno all’istituto che lavorerà al posto del candidato e poi trasmetterà il suo elaborato allo studente. Per questo, l’utilizzo di questi strumenti durante gli esami scritti è totalmente vietato, pena addirittura l’espulsione del candidato dall’esame stesso. In effetti in quest’ultimo caso la commissione esaminatrice non valuterebbe affatto la preparazione del candidato ma quella del professore compiacente!

Le leggi e le normative che regolano quest’aspetto sono piuttosto chiare, vietando in modo assoluto tutti i dispositivi elettronici che consentono collegamenti “wireless” con l’esterno dell’edificio, o anche connessioni di tipo a infrarossi all’interno della stanza d’esame.

In generale, in futuro probabilmente tutto questo non sarà più totalmente vero. Se la rivoluzione dei tablet e degli “e-book” continuerà al ritmo attuale, questo embargo non avrà più ragion d’essere. Certo, si dovranno prendere provvedimenti software per evitare che i soliti “furbi” ne approfittino per fare meno fatica a studiare, ma non dubito che ci si riuscirà, anche perché l’epoca della carta, penna e calamaio e’ finita da un pezzo…

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