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Ruzzle: partite perse a tavolino e il problema delle parole inventate

Ruzzle sta continuando a spopolare in tutto il mondo, l’applicazione per iOS e Android molto simile al classico paroliere sta conquistando davvero tutti, dai più giovani a chi non è troppo amante delle nuove tecnologie. Alcune questioni, però, si fanno sempre più insistenti e lasciano un po’ disorientati i giocatori che si chiedono il perché, a volte, esistano delle parole inventate e com’è possibile vincere/perdere una partita a tavolino.

Video Ruzzle: come giocare senza limiti di tempo

Partendo da quest’ultimo problema, la partita vinta per abbandono dell’avversario, quella, cioè, che ci fa guadagnare un punteggio di 300 a 0 (quindi 100 punti per ogni turno) avviene se l’avversario decide lui stesso di lasciare il match, premendo sul tasto “abbandona” oppure se questo non gioca per un certo lasso di tempo, fissato prima a 65 ore e innalzato, ora, a 72. Quindi state anche voi attenti a non lasciare partite a lungo in sospeso, per non ritrovarvi con una perdita!

Immagini: come truccare facilmente una partita di Ruzzle

Passando, invece, alla questione delle parole, ci vengono in aiuto direttamente il cofondatore di MAG Interactive, lo svedese Daniel Hasselberg, ed Enrico Lanfranchi, il responsabile delle redazioni lessicografiche di Zanichelli.

Ruzzle: ma conviene davvero usare trucchi?

Ebbene sì, per la versione italiana di Ruzzle si è fatto ricorso al famoso dizionario italiano che ha fornito all’azienda i suoi database contenenti tutte le parole della nostra lingua, alle quali sono stati eliminati gli accenti e aggiunte, invece, le varie declinazioni. I vocaboli che, dunque, sembrano essere inventati, altro non sono che parole arcaiche della nostra lingua, non più utilizzate dalla maggioranza della popolazione e che, come consiglia La Crusca, dovrebbero essere ricercate su un dizionario, al termine di ogni turno per imparare un qualcosa di nuovo!

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