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Malware Android, a rischio la sicurezza: batteria, credito e conti in banca in pericolo

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Si chiama "NotCompatible.C" ed è l'ultima versione di un malware già conosciuto, dal 2012 in poi, da una parte degli utenti Android visto che soltanto negli Stati Uniti ha colpito più di quattro milioni di smartphone. La minaccia si presenta sotto forma di aggiornamento di sicurezza e, una volta insediata, permette a chi l'ha portata di avere un accesso diffuso al dispositivo ormai infetto. Se la prima versione poteva essere installata all'interno di una pagina o di un sito web, l'ultimo aggiornamento, invece, è in grado di installarsi e stabilirsi all'interno di reti aziendali sfruttando la presenza dei dispositivi infetti. Ad una capacità simile va aggiunta la particolare difficoltà per gli strumenti di sicurezza nel riconoscere e bloccare la minaccia.

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Come per la maggior parte dei malware, però, affinchè ci sia diffusione è necessaria anche la "complicità" dell'utente. Per installarlo, infatti, bisognerà comunque anzitutto aver attivato l'impostazione che permette l'utilizzo di app provenienti da fonti che non sia Google Play. Non solo, ma sarà anche necessario aprire una mail di spam o scaricare ed installare vere e proprie applicazioni con estensione APK. Tutto ciò, ovviamente, finalizzato alla creazione di un cosidetto "Botnet" di dispositivi compromessi da sfruttare con finalità malevole. Quali? Eccole di seguito.

Una volta installato NotCompatible.C è in grado di utilizzare la connessione di rete cellulare dell'utente influendo sul traffico ed avendo accesso ai dati di numerosi servizi online. Non solo, dunque, si potrebbero subire utilizzi impropri degli account registrati, ma anche veri e propri furti dal conto bancario connesso a quello telefonico. In questo scenario appare quasi minimo il disturbo che potrebbe arrecare il malware in questione alla batteria dello smartphone infetto. A tutte queste problematiche, però, il sito di sicurezza Lookout offre alcune indicazioni utili atte ad evitare l'installazione fortuita di NotCompatible.C.

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Come già detto, comunque, il problema riguarda esclusivamente i dispositivi "Android". Questo fatto conferma una volta di più quei dati che mostrano come circa il 99% del malware mobile sia sviluppato proprio sul sistema operativo di Google. I motivi sono diversi e piuttosto intuitivi da comprendere. Anzitutto tale piattaforma raccoglie circa l'80% delle quote di mercato globale. A questa percentuale davvero importante va aggiunto, poi, un altro elemento non di poco conto. Android, essendo open-source, permette dunque una forte personalizzazione e questo ha portato allo sviluppo di numerosi negozi virtuali alternativi. Al contrario, invece, sistemi concorrenti come quello di Apple ad esempio, permettono solamente l'utilizzo di app ufficiali andando ad escludere l'espansione di store paralleli. NotCompatible.C, come i tantissimi malware, è tanto facile da prendere quanto semplice da evitare. Come sempre ci vuole un minimo di attenzione da parte degli utenti.

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