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iPhone 5, follie su iTunes e App Store: Apple rimborsa le maxi-bollette

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La Apple rimborserà quelle famiglie americane, unitesi in una class action, che si erano viste recapitare a casa delle maxi-bollette, frutto dell'utilizzo smodato dell'iPhone 5 da parte di centinaia e centinaia di ragazzini "terribili" che non ci hanno pensato su due volte quandosi sono trovati a fare shopping selvaggio su App Store e iTunes.

La conseguenza? I genitori hanno avuto a che fare con esose richieste da parte di Cupertino, anche per centinaia di dollari. Ora il gigante californiano ha deciso di patteggiare, limitando i danni dell'"azione collettiva" nei suoi confronti, una notizia di cui si è molto parlato negli Stati Uniti.

Apple ha garantito alle famiglie un rimborso (che nel complesso ammonta a 100 milioni di dollari) attraverso l'utilizzo di una speciale card, del valore di 5 dollari, spendibile sugli store virtuali, gli stessi su cui diversi ragazzini si erano dati alla pazza gioia, spendendo centinaia e centinaia di euro in musica e videogames.

Il rimborso, il minimo in questi casi, ovviamente non accontenterà tutti. Quanti pretendono un indennizzo maggiore dovranno presentare la bolletta della discordia entro 45 giorni.

Ma non finisce qui. Il conto per la Apple potrebbe essere ancora più salato, basta considerare il fatto che chi ha ricevuto una bolletta superiore ai 30 dollari può richiedere il risarcimento in contanti e non con le carte regalo.

Il tutto è nato nel 2010, quando un giornalista si vide recapitare una bolletta da 375 dollari, dopo che suo figlio aveva scaricato un videogame. Al centro della vicenda c'è l'eccessiva facilità con cui i bambini possono interfacciarsi con l'App Store e spendere qualsiasi cifra. Ora però la Apple, che invierà 23 milioni di mail per chiarire la vicenda, dovrà cambiare le carte in tavola se vorrà in futuro incappare nuovamente in una faccenda del genere.

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