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Google diventa operatore mobile e con Project Fi promette rimborsi per i Giga non spesi

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di Simone Rausi

Google diventa un operatore mobile? Forse, certamente negli Usa. A quanto pare il colosso si prepara a lanciare Project Fi che dovrebbe funzionare, al momento, solo nel territorio americano e nei dispositivi Android Nexus 6 che Google realizza in collaborazione con Motorola Mobility. Ma in cosa consiste Project Fi?

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L’obiettivo è quello di offrire agli utenti un servizio più economico rispetto a quello proposto dalle principali compagnie. I piani in abbonamento, infatti, negli Usa hanno prezzi piuttosto sostenuti. L’idea di Project Fi di Google è quella di far pagare ai clienti solo il traffico utilizzato rimborsando la cifra rimasta (ma spesa inizialmente nella sottoscrizione dell’abbonamento).

Il servizio mobile di Google offrirà tutto ciò che è fondamentale: chiamate, sms, wifi, roaming in 120 Paesi e, naturalmente, traffico dati (al prezzo di 10 dollari per GB). È proprio su questo punto che si concentra l’eventuale rimborso. Si legge sul blog di Google: “Visto che è difficile prevedere l’effettivo utilizzo dei dati, otterrete dei crediti per tutto il traffico dati non fruito. Per esempio: avete scelto di spendere 30 dollari al mese per 3 GB e ne avete usati solo 1,4 GB lo scorso mese; in questo caso otterrete indietro 16 dollari, pagando quindi solo quello che usate”. Altre novità riguardano la sincronizzazione con altri dispositivi Google (se non si ha il telefono sottomano si può rispondere dal computer o da un tablet che utilizzi Android) e la facilità con cui si può passare da traffico dati a wifi, e viceversa, anche durante una chiamata in corso.

Il servizio, al momento, è virtuale. Ciò significa che Google non ha installato dei ripetitori telefonici nel territorio americano ma ha stretto degli accordi con i principali operatori di telefonia mobile del Paese, ovvero T-Mobile e Sprint. Project Fi, al momento, funziona a inviti, così da permettere a Google di controllarne meglio lo sviluppo.

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