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Urgente bisogno di confessione? Ora si può via iPhone!

Oltre che spirituale, il potere del Papa diventa sempre più virtuale. Nel senso che il pontefice prende assolutamente sul serio le nuove tecnologie, dispensando consigli, ammonimenti e proibizioni. Di recente, Papa Ratzinger ha invitato i fedeli-utenti ad un utilizzo coscienzioso dei social network, evitando ad esempio di creare falsi profili. Non si è ancora pronunciato invece sull'applicazione per iPhone Confession: A Roman Catholic App.

L'applicazione per iPhone costa due dollari e permette al cattolico contemporaneo di confessarsi elettronicamente. Niente più prete, ma soltanto un paio di tocchi sullo schermo dello smartphone. Sospettiamo che l'approccio risulti un po' troppo 'tecno-protestante' per venire accettato dalla Chiesa Cattolica.

Il confessore è una figura irrinunciabile, spiega il direttore della sala stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, e 'non può essere sostituito da nessuna applicazione informatica'. Eppure Confession è un'applicazione assolutamente seria, per lo sviluppo della quale è stata richiesta l'assistenza dell'autorevole Thomas G. Weinandy, direttore esecutivo per la Pastorale della Dottrina della Conferenza dei Vescovi degli Stati Uniti.

Vediamo come funziona. Confession è personalizzabile in base a età, sesso e altri parametri, come single o sposato. Le penitenze comminabili al momento sono soltanto 7 - come i vizi capitali -, ma sicuramente nelle prossime versioni se aggiungeranno altre. Per garantire la segretezza del sacramento, l'accesso al confessionale elettronico è protetto da un'opportuna password.

Papa Ratzinger non si è ancora pronunciato al riguardo, per cui deduciamo che non è ancora peccato confessarsi su iPhone. Anche se, per un sacramento così importante come la confessione, la proibizione 2.0 del pontefice dovrebbe arrivare a breve.

(foto © cnn.com)

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