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Be my eyes, l'app che fa vedere i ciechi con gli occhi degli altri

  • bemyeyes.org

di Simone Rausi

Si chiama “Be my eyes” ed è un’app gratuita, disponibile anche in Italiano ma solo per iOS, che permette ai non vedenti di farsi prestare un paio di occhi. In pratica l’app si pone come ambizioso obiettivo quello di raccontare ai non vedenti tutto quello che gli sta intorno attraverso un sistema di notifiche e riprese.

50 milioni di download per l’App Store

Funziona più o meno così: il non vedente che ha bisogno di leggere un’informazione di un prodotto o di un cartello apre Be my Eyes e invia una notifica. A riceverla, dall’altra parte, decine di volontari. Il primo disponibile riesce a mettersi in comunicazione con il possessore dello smartphone e gli descrive, legge o racconta tutto quello che il cellulare riesce a filmare. Ma Be My Eyes è soltanto l’ultima arrivata tra le app dedicate ai non vedenti, un settore davvero interessante a cui gli sviluppatori si stanno dedicando sempre con maggiore frequenza.

Come si legge su Corriere.it, infatti, ci sono anche diversi italiani che hanno brevettato app molto utili per chi non ha il dono della vista. “Strillone”, ad esempio, permette ai ciechi di poter leggere le notizie preferite di un quotidiano. I comandi sono agli angoli dello schermo (così è più facile orientarsi) e l’app riproduce con la sintesi vocale le principali notizie “scansionate” con lo smartphone.

Giovanni Luca Ciaffoni ha invece sviluppato "AriadneGPS", un’app davvero indispensabile per i non vedenti che vengono così aiutati a orientarsi meglio negli spazi pubblici. AriadneGPS avverte con suoni e vibrazioni l’avvicinarsi di luoghi “amici” memorizzati dal non vedente, lo aiuta a capire la sua posizione e gli spiega la conformazione del territorio. Piccoli, grandi “giochini” che, in realtà, migliorano sensibilmente la qualità di vita.

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