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Batteria di scorta smartphone: quale e come sceglierla, i requisiti su cui porre attenzione

Gli smartphone hanno sempre meno limiti. Uno, su tutti, però rimane: l’autonomia della batteria. Se amiamo vedere dei colori vivi sul nostro schermo, ci connettiamo a internet e usiamo qualche app, siamo praticamente sicuri di non arrivare a fine giornata. Un aiuto arriva quindi dalle batterie esterne, ma quali e come scegliere?

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MAI PIU’ SENZA

Chi le ha provate ha sviluppato una sorta di dipendenza e sa che uscire di casa senza può essere davvero scocciante. Le batterie di riserva, i caricabatteria portatili o i powerbank possono essere, a volte, davvero di fondamentale importanza (e non solo per eseguire delle operazioni che possono essere futili). Bisogna prendere l’abitudine di portare sempre con sé una batteria di riserva in quanto ci si può trovare di fronte a situazioni in cui l’utilizzo del telefono è fondamentale. Può ad esempio essere utile nel caso di un guasto alla macchina, per utilizzare il gps e orientarsi quando ci si perde, per non mancare nessuna telefonata di lavoro importante e per molte altre cose.

A COSA FARE ATTENZIONE

Il primo requisito, l’unico veramente indispensabile, è la capacità di ricarica che si misura in milliampere – ora. Naturalmente più è alto questo valore meglio è. Di solito ci si può orientare sulla base delle proprie esigenze ricordandoci sempre che una batteria di scorta non potrà mai sostituire quella reale. Una batteria esterna da 5.600mAh (tipica dei Power Bank), ad esempio, non può essere sufficiente ma andrà benissimo nel caso in cui ci serva una ricarica di emergenza in date occasioni. Considerate il rapporto tra caricatore e batteria (se, ad esempio, la capacità di un caricatore è 1.300 mAh e quella della vostra batteria è di 2600 mAh, al massimo avrete un 50% di ricarica in più). Altri elementi da attenzionare sono dimensioni e peso in quanto si tratta di dispositivi portatili che devono semplificarci la vita e non ingombrare ulteriormente i nostri spazi. Il consiglio è quello di leggere le recensioni tecniche e ascoltare anche le testimonianze di conoscenti e amici.

ALTRI DATI UTILI

Quando si guarda la capacità di carica bisogna ricordarsi che sulla scatola c’è sempre indicata la capacità complessiva che non può mai essere il dato reale di energia trasferita allo smartphone (una parte di questa energia va persa nel passaggio della stessa). Solitamente la reale capacità di carica è circa il 60-70% della capacità complessiva dichiarata dal produttore. Considerate inoltre che a freddo o a temperature molto basse la quantità di ricarica si abbassa e che le performance dipendono molto anche dalla marca e dal modello di smartphone che si vuole caricare.

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